appena atterrato a Barcellona, mi è stato fatto notare ben chiaramente di trovarmi in Catalunya e non in Spagna come credevo. Con un po' più di attenzione al vocabolario cerco di barcamenarmi nell'acceso dibattito tra indipendentisti e non, molto aperto e sempre all'ordine del giorno, tanto da annullare "quasi" divisioni classiche come sinistra e destra. Accolto all'aereoporto da due carissimi amici Patricia e Joan. Ho avuto la fortuna di essere accompagnato da loro in questa bellissima ed accogliente città, ospite nella loro casetta calda e ricca di dettagli, sia della vita di lui, bravissimo fotografo catalano, che di lei, bellissima studentessa di moda.
Visualizzazione post con etichetta photo reportage. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta photo reportage. Mostra tutti i post
mercoledì 4 gennaio 2012
Welcome to Catalunya
Etichette:
appunti di viaggio,
barcellona,
casa,
catalunya,
fotoblog,
joan,
marc jacob,
patrizia,
photo reportage,
sant andreu
domenica 1 gennaio 2012
le "maitunate" di Gambatesa"
come siamo finiti a festeggiare il capodanno a Gambatesa ancora non l'ho capito. L'ho sentito spiegare molte volte, ma è una storia strana nata in Africa. Qualcuno a Nairobi che ora vive in Burundi ha parlato con un'amica che vive a Napoli di questa strana tradizione "le "maitunate" di Gambatesa". E noi non abbiamo perso l'occasione di vederla con i nostri occhi. Un paesino di un migliaio di abitanti, sperduto tra i monti tra il Molise e la Puglia celebra da trecento anni questa tradizione, dove a ritmo di walzer gli abitanti divisi in squadre vanno a casa dei concittadini intonando o disintonando strofe ai malcapitati, in rima baciata e prendendoli in giro su fatti successi durante l'anno. Logicamente tutto finisce sempre (anche se qui "letteralmente") a tarallucci e vino. I musicisti e i cantori sempre bravi e divertenti fanno ridere tutti con le loro rime sul malcapiatato di turno, e quest'ultimo, finiti gli insulti, apre le porte di casa ed offre prosciutti, vino, pizze e quant'altro ai gruppi di 40-50 persone che durante tutta la notte dell'ultimo dell'anno, accompagnano le squadre, per lo più composte da una decina di persone. Un grandissimo ringraziamento di cuore a tutti gli abitanti di Gambatesa per questa bellissima festa......il prima possibile metterò anche i video.![]() |
| "Maitunata" a casa della professoressa di musica alle 4 di notte #1 |
![]() |
| "Maitunata" a casa della professoressa di musica alle 4 di notte #2 |
![]() |
| "Maitunata" a casa della professoressa di musica alle 4 di notte #3 |
![]() |
| "Maitunata" a casa della professoressa di musica alle 4 di notte #4 |
![]() |
| Luca |
![]() |
| "Maitunata" a casa della professoressa di musica alle 4 di notte #5 |
![]() |
| Pasquale |
![]() |
| "Maitunata" a casa della professoressa di musica alle 4 di notte #6 |
![]() |
| squarcio della cittadina |
![]() |
| panni stesi |
![]() |
| vista dal castello |
![]() |
| vista dal castello |
![]() |
| panni stesi nelle viuzze |
![]() |
| luci nella notte |
![]() |
| il famoso castello di Gambatesa |
Etichette:
appunti di viaggio,
capodanno,
fanfara,
gambatesa,
italia,
maitunate,
molise,
music,
photo reportage,
walzer
domenica 18 dicembre 2011
Sex and the city, NY
spiegare a mia nonna, al rientro dai miei viaggi, quello che succede a New York nel 2011, (avendone ancora una) non sarebbe certamente stato una cosa facile. Da un lato i banchieri "ricchi" e "crudeli" di Wall street,che dettano le regole per un mondo sempre "peggiore" e che lavorano nei grandi palazzi , dall'altro i poveri e squattrinati (a volte) giovani di tutto il mondo che lottano contro queste ingiustizie sociali e soprusi nelle piazze, nel caso di New York, proprio "occupando" gli spazi pubblici del distretto finanziario, e poi loro, non so come chiamarle, forse le eroine di questo grande gioco di parti, le giustiziere, quelle che puniscono i cattivi. Ebbene sì, il distretto finanziario di New York è pieno di case attrezzate a prigioni, dove giovani o giovanissime donne di tutto il mondo vengono pagate profumatissimamente per frustrare, punire e sottomettere i loro ricchi clienti,(niente di sessuale, sia ben inteso), e dato i distretti in cui lavorano, non mi meraviglierebbe scoprire che questi ricchi clienti altro non siano che quegli stessi banchieri, contro cui i giovani manifestano in piazza e che si fanno punire per i propri peccati, pagando grandi somme di denaro, da queste moderne eroine, in questo che sembra il revival dell'inferno dantesco. Io in quanto fotografo ho avuto la fortuna di aiutare una di queste lady, nonchè amica, ad avere un portfolio ancora più bello ed attirare così sempre più clienti. In questo senso forse anche io grazie alle mie foto farò cadere qualche ricco banchiere nella tentazione di essere punito e frustrato da questa bellissima dominatrice, e diventerò oltre che un aspirante fotografo, un piccolo eroe metropolitano.
Etichette:
appunti di viaggio,
fotoblog,
New York,
photo reportage
sabato 10 dicembre 2011
Uno strano pomeriggio, Williamsburg, NY
Etichette:
appunti di viaggio,
art performance,
fotoblog,
New York,
photo reportage
mercoledì 7 dicembre 2011
NYC subway musician, "Saw Lady"
Etichette:
fotoblog,
music,
New York,
photo reportage
NYC subway musician, "House of waters"
Etichette:
music,
New York,
photo reportage
lunedì 5 dicembre 2011
sabato 3 dicembre 2011
mercoledì 30 novembre 2011
Artisti, Radical Chic, Hipster, Creativi, NY
Vademecum per riconoscere facilmente gli appartenenti a queste simili ma non uguali tipologie:
Un artista piange di nascosto come un bambino per forti emozioni apparentemente ingiustificate, è in costante contatto con le divinità, dice spesso cose senza senso, non si preoccupa della sua immagine e non si percepisce come una persona, ma dietro di essa, non riesce a fare quello che gli altri fanno con facilità. Un radical chic fa spesso meglio degli altri quello che tutti riescono a fare. Un artista non sa quasi mai il perché. Un radical chic sa quasi sempre il perché. Un artista non pagherebbe mai un caffè più del suo valore. Un hipster è disposto a farlo a determinate condizioni. Un radical chic segue una logica. Un artista una logica non sa neppure cosa sia. A volte un artista pagherebbe per un caffè molto più del suo valore per ragioni per cui un radical chic o un hipster non pagherebbero nemmeno un centesimo. Un artista ha spesso attimi di estrema felicità e lucidità ingiustificata. Un artista è spesso vittima della società, debole nella sua dimensione sociale, vulnerabile nei suoi rapporti con gli altri. Riconoscendosi spesso solo come entità creatrice ha problemi a ricoprire varie maschere sociali ed in questo è molto simile ai radical chic e agli hipsters che hanno pure molta difficoltà ad indossare altre maschere sociali, identificandosi spesso solo con la propria e guardando con disprezzo al trasformismo. Un artista giudica, soffre e fa soffrire(involontariamente). Un radical chic giudica, soffre e fa soffrire (volontariamente). Un radical chic è a volte soddisfatto di se stesso, un artista ed un hipster quasi mai. Un radical chic crede spesso a quello che dice e mette molto impegno in quello che fa. Un artista ed un hipster hanno spesso una visione negativa della vita, ma in un artista è intervallata da momenti di perfetta sintonia e armonia. Un hipster è spesso un vincente nella società, ma non gli interessa molto. Un artista è spesso un perdente nella società, ma non gli interessa molto. Le tre categorie molto spesso sconfinano l'una nell'altra.Passando da un'estrema identificazione con una maschera sociale, ad una estrema identificazione con un' assenza di maschere sociali.
Etichette:
appunti di viaggio,
New York,
photo reportage
domenica 27 novembre 2011
D.U.M.B.O., Brooklyn, NY (Down Under the Manhattan Bridge Overpass)
Un po' sulla via della "gentrification", un po' sulla via degli "hipsters", si trova il quartiere New Yorkese di Dumbo.Proprio a ridosso dei più importanti ponti che da Brooklyn portano a Manhattan. Indiscutibile il suo fascino, è ancora facile immaginarne il passato, quando in quanto zona degradata e pericolosa di Brooklyn era frequentata solo da artisti,criminali e bohémien. Con l'aumento dei costi i loft della zona sono diventati carissimi e la maggior parte degli artisti e creativi sono scomparsi. La posizione è certamente una delle più belle e panoramiche di tutta NY. E' da qui che sono state scattate la maggior parte delle foto storiche che hanno da sempre legato New York al ponte di Brooklyn nell'immaginario collettivo. Molti caffè e negoziati carini popolano la zona, le foto sono certamente la migliore maniera di raccontarla
Etichette:
appunti di viaggio,
fotoblog,
New York,
photo reportage
venerdì 25 novembre 2011
lunedì 21 novembre 2011
Cerbone's butterfluy, New York
forse la più grande illusione dell'uomo è proprio quella di pensare di poter fare, quando stare fermi e godersi lo spettacolo è il più grande dei regali.
Etichette:
fotoblog,
New York,
photo reportage
Iscriviti a:
Post (Atom)
















































